La legge tedesca che disciplina il comportamento sui social

L´1.1.2018 è entrata in vigore, nella RFT, una legge, emanata al fine di consentire un´efficace e rapida attuazione pratica di provvedimenti intesi a reprimere reati e “abusi” che possono essere commessi da persone servendosi di mezzi moderni di comunicazione e d’informazione. Perche´ questo intervento del legislatore? La risposta è piuttosto agevole, per non dire ovvia.

Da qualche anno, infatti, anche nella RFT si è costatato che attraverso i social networks sono state diffuse notizie incitanti, almeno indirettamente, all´odio contro stranieri, minoranze, esponenti politici nonche´ notizie false (o comunque tendenziose) atte a minare la pacifica convivenza tra gli abitanti della RFT.

Il livello di “discussione” ha assunto, a tratti, “toni”, modalita´ e forme di espressione tali da indurre non pochi a parlare addirittura di Hasskriminalität (cosi´ si è espresso anche il ministro della Giustizia). I social networks consentono – teoricamente - a ognuno di esprimersi, nei confronti di altri in modo tale da lederne la dignità, il diritto alla personalitá, di servirsi di questi mezzi moderni, ormai diffusissimi, per commettere reati. A cio´ una “freie, offene und demokratische Gesellschaft”, quale si reputa la RFT, deve opporsi decisamente e finche´ è in grado di farlo.

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