DIGITAL STORYTELLING

una decodifica delle tecniche di narrazione utilizzate e utilizzabili nei media sociali, con particolare attenzione al metodo delle categorie dell’odio analizzate da Mediavox

"Digital storytelling" descrive la pratica delle persone che utilizzano strumenti digitali per raccontare la loro "storia".  In breve si può definire lo storytelling digitale come il processo attraverso il quale persone diverse condividono le loro storie di vita e le loro immaginazioni creative con gli altri sul web e particolarmente sui social network.

Mediavox organizza contenuti all’interno di una struttura narrativa transmediale realizzata grazie a strumenti e tecnologie digitali per raccontare come stanno le cose quando si presentano eventi e episodi di odio online
 

La ricerca di un metodo narrativo che provi a bilanciare e equilibrare le dinamiche dell’odio online passa attraverso alcune analisi, tra le principali:

 

Analisi della qualità dell'informazione. Evoluzione degli standard di qualità della ricerca di informazione in termini di design, narrazione ed efficienza tecnologica.

 

Analisi delle nozioni di credibilità, reputazione e attenzione in rete, in rapporto alle logiche di relazione emergenti nelle reti sociali.

 

Analisi della qualità delle piattaforme del racconto della vita quotidiana e delle funzioni sociali dell’informazione che vi viene scambiata. Il racconto della vita è la dimensione fondamentale della costruzione delle reti sociali e del passaparola. Questa dimensione è in effetti un modo di creazione di informazioni sulla vita quotidiana e la convivenza in un territorio, ma diventa a sua volta un medium, composto di persone connesse. Questo argomento è intrecciato alla dinamica molto indagata dell’informazione iperlocale, intesa come una delle dimensioni più promettenti per il futuro dei media.